giovedì, giugno 29, 2006:
UffSan whispered at 22:39


Sono stanco.

Ho caldo.

E oggi ho suonato al saggio senza il chitarrista, senza aver provato nulla da un mese, senza due bassisti, con il charleston della batteria sfondato, con l'amplificatore che fischiava.

E ho suonato, tra l'altro, il pianoforte. Ho fatto un assolo di un paio di minuti con dietro una base ritmica.

E io NON so suonare il pianoforte.

Se è per questo non so neppure cantare, ma ho cantato.

Ma mi ci diverto troppo.

Volete mettere fare il buffone di fronte al pubblico?

E John è un robbuso. Come Peppe.

(Comunque, durante l'ultima canzone, con me al pianoforte che ho esordito tipo pianobar, per cpoi continuare all'imbecillata, il pubblico era in delirio)

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Conversazione svoltasi tra UffSan e il suo cervello mentre scriveva il post:

UffSan: Ok. Scrivere. Scrivere. Scrivere. Avanti, devo scrivere qualcosa!

Cervello: Che ne dici di una delle solite mini recensioni?

U: Oh, andiamo. Sono completamente inutili.

C: Ma allora perchè le fai, scusa?

U: Ehi, guarda che sei tu che me lo suggerisci!

C: Ah. Ok. Scusa.

U: Senti, tu non piaci a me e io non piaccio a te, ma...

C: Tu mi piaci.

U: ... d'accordo. Comunque, il punto è che adesso dobbiamo scrivere qualcosa.

C: Una cosa qualsiasi?

U: Sì. Tanto la leggeranno in quattro, figurati.

C: Scusami, eh.

U: Cosa?

C: Ci sitamo dannando l'anima.

U: Sì.

C: E quello che scriveremo lo legeranno solo quattro sfigati.

U: Sì.

C: E allora... perchè lo scriviamo?

U: Non chiederlo a me! Sei tu quello intelligente. O perlomeno è ciò di cui mi hanno cercato di convincere sin da bambino. Io l'ho sempre detto che non eri niente di speciale.

C: ...

U: Vabbeh. Insomma, adesso son curioso anch'io. Perchè?

C: Immagino perchè tu sei discretamente esibizionista e vanesio.

U: ... sì, mi pare che calzi. Allora, che scriviamo?

C: Senti, io sono stanco. Sono stressato. Ti ho portato alle vacanze estive senza neppure un debito a scuola. Avrò il diritto di riposarmi no? Scrivi una baggianata qualsiasi.

U: Ti prego... dammi una mano...

(Il cervello stringe una mano ad UffSan)

U: ... non in quel senso.

C: Uffa... scrivere... sembra facile, sembra. Ma secondo te io non ho altro da fare?

U: ... :D

C: Lo sapevo io che dovevo andare a lavorare in fabbrica... vabbeh, che ne dici di un post in stile "sonoficomafacciofintadinontirarmela"?

U: Qualcosa di un pò meno... come dire... spocchioso?

C: Cazzata biografica semi umiliante che ti è successa in questi giorni? Quelle ce l'abbiamo in abbondanza e fanno sempre ridere.

U: Motivo di più per non palesarle a tutti. Altri suggerimenti?

C: Uff...

U: Sì?

C: No, non ti stavo chiamando. Era solo uno sbuffo.

U: Ah, scusa. Sai, con questo nick mi confondo sempre.

C: Comprensibile. Senti, fai una cosa. Vattene a dormire, come al solito. Qui ci penso io.

U: Vado?

C: Vai, vai.

U: Ok.

C: Mettiamoci al lavoro, và...

C: Signori, questo è quello che ho tirato fuori. Se fa schifo non ve la prendete con me. Siate clementi. Il mio padrone mi maltratta sin dalla culla.

Tante buone cose, e che il caldo possa non liquefarvi del tutto.

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lunedì, giugno 26, 2006:
UffSan whispered at 13:48


Oggi l'Italia gioca a calcio.

Cioè 24 ragazzotti in mutandoni correranno dietro una palla, per l'occasione in Germania.

E chissenefrega.

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venerdì, giugno 23, 2006:
UffSan whispered at 22:14


L'altra notte ho sognato.

Immaginatevi una spiaggia molto grande. Molto, molto grande.

Stavo con una ragazza che nel sogno conoscevo, ma che in realtà non ho idea di chi sia. Potrei essermela solo immaginata.

Comunque, guardavamo il firmamento.

Lei a un certo punto mi chiede: "Qual'è Venere?"

Io scruto un momento di fronte a me, poi indico una stella particolarmente brillante di fronte a me: "Ecco, dovrebbe essere quella."

"Ma sei sicuro? Guarda, sta pulsando. Un pianeta non dovrebbe avere una luce fissa?"

"Mh, forse hai ragione." E infatti, neanche finita la frase, che quella stella particolarmente luminosa cade. Così. Una stella fissa che diventa stella cadente.

Ne indico quindi un'altra. "Allora dev'essere quella."

"Sì. Sì, hai ragione. E' quella."

 All'improvviso la luce lampeggiante di un aereo molto in alto ha solcato il cielo, ma stranamente l'unica luce che era stata in qualche modo sopraffatta era proprio quella di Venere.

Ma non ci furono conseguenze. L'aereo attraversò il cielo, seguito solo dal nostro sguardo, fino a scomparire all'orizzonte.

Lei stava per dirmi qualcosa...

Quando mi sono svegliato.

Ecco, che diamine vuol dire?

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Allora, ho cambiato il link alle mie storie, dato che con lo spostarsi del sito dell'efp era naturalmente cambiato anch'esso, ma solo ora me ne sono accorto.

Per il resto vi informo che ho cominciato scuola guida, e se tutto va bene entro ferragosto ho la patente (se raccatto 3 amici parto on the road senza avvisare nessun altro, e chi s'è visto s'è visto).

E poi voto. Posso votare! (il mio primo referendum!)

Ah!

Devo dirvi cosa voterò?

Perchè, non lo indovinate da soli?

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mercoledì, giugno 21, 2006:
UffSan whispered at 09:51


Ok.

Sono maggiorenne.

E mo che cazzo faccio?

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lunedì, giugno 19, 2006:
UffSan whispered at 20:04


Siccome non ho una cippa da fare posto qui sotto questo test preso da Trinity.

Fatelo, va. 

E non fatevi pregare. Vi prego.

1. Name:
2. Birthday:
3. Place of Residence:
4. What makes you happy:
5. What are you listening to now/have listened to last:
7. What is particularly good/bad about my LJ:
8. An interesting fact about you:
9. Are you in love/have a crush at the moment:
10. Favourite place to be:
11. Favourite lyric:
12. Best time of the year:
13. Weirdest food you like:

RECOMMEND
1. A film:
2. A book:
3. A song:
4: A band:

PLUS
1. One thing you like about me:
2. Two things you like about yourself:
3. Put this in your lj so i can tell you what I think of you.
4. Post a picture of you.

Ps: domani compio 18 anni. Gli auguri ve li potete tenere, ma se mi volete fare un regalo, son sempre disponibile.

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Allora, se c'è una cosa che odio sono quei siti che quando clicchi col tasto destro ti compare un avviso con il punto esclamativo che ti dice: non si copia!

E magari io volevo solamente aprire un link in un'altra finestra!

Bah.

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Ogni tanto, il rosso fa male.

 

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mercoledì, giugno 14, 2006:
UffSan whispered at 18:21


Accipicchia.



Cioè, guardate quanto siamo fichi.

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martedì, giugno 13, 2006:
UffSan whispered at 22:07


Allora, innanzi tutto un rimprovero.

Diamine, ma commentare vi fa tanto schifo? No, perchè anche se di poco, vedo sempre il contatore delle visite salire, eppure i commenti son sempre a zero.

Detto hoc, che vi devo raccontare?

Ah, sì, mi sto trasferendo.

Megatrasloco in atto, entro pochi giorni lascio questa casa, anche se non cambio città.

Fatica. Sto sempre a riempire scatoloni pieni di roba varia. E mentre che dall'altra parte fanno i lavori, saremo costretti a buttarci in un appartamento che era dei miei nonni.

Che magari sta pure vicina al centro, ma dovrò stare mesi senza una cifra di cose.

Ma c'è di peggio, via.

L'altro giorno mia madre mi fa: "Ma non ti dispiace lasciare questa casa?"

No, non mi dispiace. L'edificio è solo un luogo in cui si vive. Casa è dove si sta a proprio agio.

Non mi tocca la tristezza, in questo caso. Poi chi lo sa, un giorno potrei anche guardarmi indietro con nostalgia.

Ma lasciamola per il futuro, eh?

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sabato, giugno 10, 2006:
UffSan whispered at 12:16


Sempre a proposito del Foco, vi racconto una grezza assurda che ho fatto.

Dovete sapere che lo conosco ormai da un anno, ma l'ho sempre chiamato Foco, a parte i primi tempi quando ancora ogni tanto usavo il suo vero nome.

Ieri sono andato a pranzo a casa sua, poichè non avevamo una cippa da fare e dopo Giovedì sera all'insegna dei bagordi ieri mattina non ci si pensava nemmeno per sbaglio di andare a scuola.

Insomma, a una certa mia madre mi chiama al cellulare.

Io: "Ciao, mà. Sì, sì. No. No, sto a pranzo da una amico. No, non lo conosci. Si chiama Federico."

Così, sento lui che tossicchia e mi sussurra: "Francesco..."

"Cosa?"

"Francesco. Mi chiamo Francesco."

"Occazz... no, mamma, non dicevo a te. Sì. Sì, ciao."

C'è stato un silenzio imbarazzato per circa un paio di secondi.

"Ma, insomma," fa lui ridendo, "mi conosci da un anno e ancora non sai come mi chiamo?!"

"E vabbeh, dai. Un lapsus."

"Ma guarda te, io faccio entrare in casa mia degli estranei. Estranei!"

Insomma, Foco, scusa.

Mi sono sbagliato. Ma poteva capitare a tutti. Fatto sta che quel pomeriggio, al rustico, lui fa:

"Drugo, insomma. Tu lo sai come mi chiamo?"

Drugo: "Eh... Foco, no?"

"No!"

"No? Ah, scusa."

Questo per dire che ci sono due possibilià: o siamo tutti imbecilli, oppure è un errore plausibile.

Fate Vobis. 

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venerdì, giugno 09, 2006:
UffSan whispered at 12:53


Questo post glielo frego al Foco, dato che l'ho trovato geniale. A me il amre non piace, ma dopo averlo letto non ci sono state scuse di sorta: mi sono sentito vecchio.

Nonostante siano anni che affermo l'inutilità del buttarsi su di una spiaggia che ti entra dappertutto.

Ovunque.

Sempre.

PS: da oggi potete visitare il suo blog cliccando sul contatto qui a sinistra.

Primo principio della vecchiaia

questo post è sociale (CRISTO FINALMENTE UN POST SOCIALE)

Da qualche tempo nei giovani sta dilagando un novo pericolosissimo pericolo: LA VECCHIAIA. quando è il primo maggio e tutti vogliono andare al mare c'è sempre uno stronzo che se ne esce urlando "noooo.....che annamo a fa al mare. venite a casa mia che se piove non ci bagnamo". ebbene questo individuo è vecchio. la vecchiaia non è genetica e non è incurabile ma occore impegno per poterla debellare. io mi batterò per questo, condurrò degli studi.la base della vecchiaia risiede nel pensiero. se una persona considererà le conseguenze dei suoi ragionamenti e se i tempi delle conseguenze saranno superiori ai 5 secondi. allora la persona è vecchia

ES: un bambino di 2 anni quando corre contro un muro non pensa che andrà a sbattere perchè non valuta le conseguenze. quando finalmente sbatterà si rialerà da terra e correrà semplicemente verso un'altra direzione( verso un altro muro) quel bimbo sarà giovane perchè bisogna sempre agire e le conseguenze verranno dopo ( come fanno tutte le conseguenze per definizione).

ES2: passeggi per un viale e scopri una piscina oltre un muro. se sei giovane pensera solo ad oltrepassare il muro e non ti curerai delle conseguenze ( come uscire, l'arrivo dei propritari) per il semplice fatto che tu sei giovane.

Giungo così alla mi definizione di vecchiaia:
IN UN UOMO LA VECCHIAIA è DIRETTAMENTE PROPORZIONALE ALLA PROFONDITà TEMPORALE DEL SUO RAGIONAMENTO

V=(T2-T1)*P

V=VECCHIAIA
(T2-T1)= PROFONDITà TEMPORALE DEL RAGIONAMENTO ( CONSEGUENZE)
P= PENSIERO

Con questo concludo il mio pensiero. siate giovani

FOCO

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martedì, giugno 06, 2006:
UffSan whispered at 21:03


Discorsi in swing

Vorrei rendervi partecipi di una registrazione completamente improvvisata fatta da me (indicato qui sotto come Panko) e John, in un'uggiosa giornata invernale. Vi renderete che la demenza riesce a raggiungere vette assai elevate. 

("Michael Bublè - You and I" in sottofondo. Atmosfera molto jazz-blues da night anni 40/50)

Panko: Era... una fredda notte, quando disperato mi accingevo a bere il mio whiskey, in un bar di periferia.
All'improvviso... il mio sguardo si posò su di lei, e mentre la guardavo estasiato...

John: -Ehi, Tony. Vuoi del Whiskey?-

Panko: -No, grazie Frank. Ce l'ho già.-

John: -Un bourbon?-

Panko: -Prima finisco il mio whiskey- Dissi, sorseggiandolo. Allora, mentre continuavo adosservarla, accanto a me si avvicinò uno strano ragazzo.

John: -Signore...-

Panko: -Dimmi, figliolo-, dissi, con voce carica... di attenzione.

John: -Cos'è la felicità?-

Panko: -Ragazzo... io ho visto cose che tu non puoi immaginare.- Lo guardai, come si guarda... un c... bambino spaurito. E lui:

John: -Signore..."

Panko: E lui:

John: -Fuori piove...-

Panko: Fuori piove, disse. E fuori pioveva davvero.

John: (silenzio per un paio di secondi) Che culo, eh?! (risate soffocate di entrambi)

Panko: Gli posai una mano sulla spalla, e lui, con uno sguardo carico di gratitudine...

John: -Ti amo!- (risate soffocate molto a fatica di entrambi)

Panko: -Io no!- Purtroppo, non lo amavo.

John: -Signore...-

Panko: E ritirai in fretta la mia mano.

John: -Signore, fuori piove, non vorrei... non vorrei mai che le mie lacrime si perdessero con la pioggia, lì fuori, la prego signore, capisca me, capisca le mie lacrime... è un concerto delle lacrime che... non vorrei mai finisse.

Panko: Lo presentai al barman. Il barman gli asciugò le lacrime...

John (facendo due voci differenti): -Ragazzo... vuoi del whiskey?- (risata sommessa) -No, non... non voglio del whiskey.- -Vuoi del bourbon?- -No, preferisco... preferisco di no. No.-

Panko: Allora, lasciandoli alle loro... elucubrazioni... mi diri...diressi, verso... lei.

John (con voce semifemminile): -Signore... che bell'impermeabile che ha...-

Panko: -Lo so, baby. Tu piuttosto... come ti chiami, angelo?-

John (con voce rotta dalla risata): -...Angelo.- (Scoppiano a ridere, ma tentano di soffocare le risate)

Panko: -Angelo... (ridendo) che nome divino!-

John: -Già... tutti lo pensano...-

Panko: -Dimmi, baby... non sarebbe meglio lasciarci dietro questo bar di disperati, e andarcene, andarcene da soli, per il mondo?-

John: -No.-

Panko: Capii che aveva paura di qualcosa. Che forse la seguivano. -Non aver paura.- Dissi. -Io sono qui con te. Nessuno può farti del male.-

John: -E' questo che mi preoccupa... sai...-

Panko: -Cosa?-

John: -Il tuo impermeabile... potrebbe esserci qualcosa sotto che... potrebbe spaventarmi!-

Panko: Gli mostrai che non avevo pistole sotto l'impermeabile.

John: -E quella non la chiami pistola?!-

Panko: -Questa, baby- Dissi. -E' un qualcosa, di MOLTO più pericoloso.-
E ce ne andammo, felici! Lungo le strade della vita.

 

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lunedì, giugno 05, 2006:
UffSan whispered at 22:59


Il nuovo CD dei Blind Guardian sarà intitolato "A Twist In The Myth" e conterrà le seguenti canzoni:

  1. This Will Never End (5:07)
  2. Otherland (5:14)
  3. Turn The Page (4:16)
  4. Fly (5:43)
  5. Carry The Blessed Home (4:03)
  6. Another Stranger Me (4:36)
  7. Straight Through The Mirror (5:48)
  8. Lionheart (4:15)
  9. Skalds And Shadows (3:13)
  10. The Edge (4:27)
  11. The New Order (4:49)

Questa è la copertina dell'album:

 

Non sto più nella pelle. Si sbrighino a farlo uscire, che qui c'è gente affamata di musica.

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Ok. A greco non mi porterò il debito.

Evviva.

Se adesso Latino prova solo a pensare di mettermelo gli sputo in faccia.

E' un bel pò che non posto, eh? Son stato impegnato a farmi promuovere, abbiate pazienza.

Sabato sera sono stato a casa di Victor per una grigliata.

Quel robbuso di John ci ha dato buca. Ma alla fine è stato pure meglio, in realtà non avremmo avuto il posto, già stavamo stretti così. Capirete, quando ci si stringe in 10 su un divano non si sta molto comodi.

Come al solito si è creato il panico.

Ma Aldo non si è regolato. Cioè, uno che piomba in catalessi e si addormenta per poi svegliarsi all'improvviso proprio nei momenti in cui i protagonisti fanno sesso, non si può vedere:

Aldo: ZZzzZZzz... Eh? Ma stanno a scopà? (l'attenzione è destata per pochi minuti, poi si riaddormenta)

Aldo (dopo circa un ora): ZzzZZZZzzz... Eh? Ma sono quelli di prima?

Per non parlare delle idiozie fra me, il papa, e il foco, che tra wrestling simulato e botte vere abbiamo quasi sfondato la televisione del povero Victor, unico a non aver capito che non conviene organizzare cene nella propria casa.

E vabbeh, su.

Un'altra serata piacevole è passata.

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Strange Delight

Siccome non ci bastava la nostra chat, eravamo troppo limitati, abbiamo deciso di espandere la nostra logica perversa ad un blog... ma la realtà è soggettiva, questo blog potrebbe non esistere...
O forse quello che non esiste sei tu?


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Hypnotized

Sono vivo. E già è qualcosa. No? Tiro avanti tutti i giorni. E già è un'altra cosa. Finchè non si tira indietro non si butta via niente.


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