domenica, aprile 23, 2006:
UffSan whispered at 21:34
Angolo recensioni
Giro di vite contro gli Hacker - Bruce strling
Buondì.
Come va, miei cari lettori del cyberspazio?
Oggi ho concluso "Giro di vite contro gli Hacker" di Bruce Sterling. Al contrario degli standard dell'autore, questo libro non è un romanzo, bensì un saggio.
Narra del cosiddetto "Hacker Crackdown" del 1990, partendo dalla nascita del telefono fino alle motivazione degli hacker e alla loro subcultura, narrando con documenti e interviste un mondo che qui in Italia è quasi sconosciuto.
Non è un libro a favore dell'hacking. In più d'un caso viene messo in cattiva luce dai fatti, e l'autore è assolutamente imparziale nel raccontare ciò che è successo. Nonostante ciò, è difficile non rimanere affascinati dal mondo tecnologico ed elettronico che l'autore ci spiega pagina dopo pagina.
Per quanto il libro sia un saggio a tutti gli effetti, non è noioso.
Lo consiglio agli appassionati del genere. Ecco, io non faccio parte di questa schiera e comunque non mi è dispiaciuto, quindi fatevi i conti voi.
E tra l'altro ha pure una copertina niente male.

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martedì, aprile 11, 2006:
UffSan whispered at 12:02
E comunque, alla fine, abbiamo vinto.
Mah.
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domenica, aprile 09, 2006:
UffSan whispered at 12:31
Oggi ci sono le elezioni, ma non è di questo che voglio parlare.
No, la cosa che vi voglio raccontare è il mio sabato pomeriggio di ieri.
Ora, se qualcuno mi conosce personalemente sa che il mio guardaroba è composto da tre paia di jeans (uguali), e cinque/sei magliette, più una tuta.
Ciò non per mancanza di soldi, nè per una presa di posizione vera e propria.
No, la verità è che io detesto lo shopping, il girare per negozi, il provare e riprovare vestiti, -questo mi sta largo quello mi sta stretto chiuditi bottone del cazzo maporcaputtanachimel'hafattofare!-
Ecco. Fatta questa doverosa premessa, voglio ricordarvi il mio post di qualche giorno fa, quando parlavo della festa di compleanno del mio compagno di classe che per l'occasione ha deciso di spendere miliardi di euri (con la i) al ristorante più costoso della città, ma soprattutto al fatto che sull'invito c'era un -è gradito l'abito scuro.-
Rifiutando io decisamente di mettermi in frac, smoking, o una qualsiasi giacca e cravatta, mia madre ha colto al volo l'occasione per portarmi in un negozio di vestiti, in modo da "farmi sembrare una persona quasi civile."
Non capisco come mai i suoi occhi si siano dilatati nel terrore alla mia proposta di presentarmi in tuta... ma questa è un'altra storia.
Comunque, l'abito scuro dev'essere abito scuro. Possibilmente qualcosa che poi potrò indossare anche tutti i giorni, faccio io.
Se un giorno entrerete in un quasiasi negozio di vestiti e vedrete un ragazzo con lo sguardo vacuo e perso nel vuoto che non capisce dove si trova, ecco, saprete che sono io. Venitemi a salutare. Magari più tardi ci mangiamo una pizza assieme.
Comunque, siccome non avevo idea di cosa poter indossare lasciai la parola a mia madre. Il risultato finale è stato: un paio di jeans neri (diamine, possibile che i negozi al giorno d'oggi non ne abbiano? E che prima di trovarne un paio normali non a vita bassa e senza toppe con su scritte marche astruse in colori e dimensioni imbarazzanti devi girarti venti posti?), una camicia nera, sopra cui va un giubbotto di pelle.
Ecco, in realtà il giubbotto non m'è dispiaciuto, era un bel pò che lo volevo. Ma come è mio solito, ecco le conversazioni fra figlio (io) e genitrice (lei) (più o meno):
Lei: Ti piace?
Io: Mh.
Lei: Che vuol dire "mh"?
Io: Non lo so. Quanto costa?
Lei: Cost...
Io: No, è troppo.
****************
Lei: Provati questo.
Io: Non potremmo andare ad occhio?
Lei: ...
Io: ....
Lei: No.
***************
Io: Mà, sto giubbotto costa troppo.
Lei: Sì, ma lo pago io. A te che importa?
Io: E' per principio. Sfotto a morte chi si pija le scarpe da duecento euro e poi mi prendo una giacca di pelle da 140 euri?
Lei: Beh, ma è diverso.
Io: In cosa?
Lei: La giacca è bella.
Io: ...
**************
Io: Abbiamo finito, vero?
Lei: Sì, ma sei sicuro che...
Io: Sì.
Lei: Non vuoi...
Io: No.
Lei:
Io: No!
Lei: Ma non ho detto niente!
Io: Oh. Scusa.
********************
Capite che in quei momenti sono alquanto rompiballe. E che mia madre è una donna con una pazienza grande ( ) <---così.
Ma tornando alla frase iniziale (lo sapevo che alla fine ci andavo a parare): io per due stramaledettissimi mesi non lo posso fare, ma voi probabilmente sì. Andate a votare. E vi prego... non lo fate vincere di nuovo. Mi saprebbe troppo di presa per il culo.
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giovedì, aprile 06, 2006:
UffSan whispered at 13:14
!!!
Cavolo, ho aperto gli occhi! Davvero! Questa blogger mi ha fatto vedere la luce di Dio!
Grazie alla detentrice di questo blog finalmente è successo!
http://urlokristiano.splinder.com/post/7646740#comment
...
Ragazzi, che SCHIFO!!
Davvero, non posso credere che esista gente tanto ignorante e meschina...
Un esempio tanto lampante di idiozia e stupidità data dalla bigotteria e dalla dottrina dovevo ancora trovarlo. Per ora vince lei.
Andate a vedere.
E non indignatevi come me... tanto non serve a nulla (soprattutto se lo fanno dei comunistipeccatoribastardimangiabambinicheandrannoall'infernoperl'eternità come noi).
Bleah.
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lunedì, aprile 03, 2006:
UffSan whispered at 15:17
Boh.
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sabato, aprile 01, 2006:
UffSan whispered at 22:52
E fu così che il sottoscritto fu invitato al compleanno dei 18 anni da un suo compagno di classe.
E vabbeh.
Se quello è uno che si può permettere di buttare soldi giù da un ponte, invitando pure gente che conosce appena nel ristorante più caro della città, amen. Il problema è quando sull'invito leggo che -E' gradito l'abito scuro-
"Ehm..." Faccio io.
"Sì?" Fa lui.
"Per abito scuro, si intende..."
"Abito scuro."
"Oh. Allora avevo capito bene."
Mi ha guardato come si guarda un imbecille. Mi sono guardato come si guarda un idiota pure io.
Quindi: "Immagino che -scuro- renda implicito qualcosa di più del colore, eh?"
"Scusa?"
"Nulla. Fa niente."
Abito scuro... tralasciando lo scoppio d'ilarità di mio padre nell'immaginarmi in frac (brrrr), e quindi il MIO scoppio d'ilarità nell'immaginarmi in frac (BRRR)... come me la sbroglio?
Di certo non ho intenzione di affittare un abito, nè di spendere millemila euri in shopping (io, che cambio scarpe solo quando sulle vecchie cominciano a crearsi buchi?).
Mah. Troverò qualcuno che me lo presterà per tempo.
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