lunedì, febbraio 28, 2005:
UffSan whispered at 17:09
Cito testualmente Mika, che a suo tempo mi donò questa perla di saggezza: "Che tu sia demente è indiscutibile, ma la demenza, che è un fardello per tutti, per qualche privilegiato come noi è un piacere sottile"
Ora, mi domando e mi chiedo: quanta genialità si trova in questa frase? Tantissima!!
E' vero! Assolutamente giusto, in tutto e per tutto.
... e non so come altro commentarlo.
Sul serio.
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domenica, febbraio 27, 2005:
UffSan whispered at 01:03
Prima di andare a letto devo scrivere sta cosa, che altrimenti mi dimentico.
Ieri sera, da mia nonna,
Nonna: "Allora, Cristiano..."
Io: "Sì?"
N: "Allora, ce l'hai la ragazzetta?"
Io: "... ... ... ... no, nonna, non ce l'ho la ragazza."
N: "Neanche una con cui parli?"
Io: "No, no che c'entra... certo che ci parlo con..."
N: "Ah, allora ce l'hai un'amica! Come si chiama?"
Io: "Nonna... de amiche ce n'ho quante mi pare, ma..."
N: "Eh, lo so... al giorno d'oggi vogliono andare subito al sodo, eh?"
Io: "... ... ... no, no. Non vogliono andare subito al sodo."
Ok. Glielo spiegate voi a lei che il problema è proprio questo? NON LA TROVO QUELLA CHE AL SODO CI VA! >.<
L'ultima mia esperienza nel campo è stata "So che rimarremo sempre amici"
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sabato, febbraio 26, 2005:
UffSan whispered at 22:48
Ecco, c'è nell'aria voglia di tristezza ed ispirazione che inevitabilmente giungono a sprazzi alterni, troppo brevi o quando sono troppo stanco per mettermi d'impegno (come ad esempio le tre di notte).
Uffa!! Faccio laboratorio teatrale e da un pò di tempo c'ho la fregola de scrive na sceneggiatura... ma non so nè da dove iniziare nè come fare.
Mi sto scontrando con la mia incapacità...
bah.
Comunque martedì comincio a fare volontariato alla protezione civile... quindi guardatevi le spalle, perchè io sarò fra quelli che veglieranno sulla vostra sicurezza... Ah, poveri voi!! Non vi invidio affatto!
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mercoledì, febbraio 23, 2005:
UffSan whispered at 00:41
Sto pomeriggio io e il Vala siamo partiti col treno per arrivare a Roma alle 15.10 per andare a trovare una nostra conoscenza milanese: una ragazza che in Irlanda, scazzata quanto noi dalla discoteca e vestita con chiodo, si era avvicinata speranzosa di trovare qualcuno con cui passare il tempo mentre tutta la compagnia ballava a ritmo di... boh.
Cronaca, in breve, perchè c'ho sonno:
15.10 partenza
16.00 arrivo
16.20 presa della metropolitana
16.40 arrivo vicino villa borghese
17.00 chiamata col cellulare per capire dove si trova. Incomprensione
1700-18.00 giri a vuoto per roma
18.00 decisione di aspettarla in albergo
18.00-19.00 ricerca dell'albergo: all'sms "dove sei, come si chiama l'albergo, in che via è" lei risponde "non mi fanno scendere neppure per 5 minuti dopo che saliamo, me spiace"
19.00 nonostante i casini.... albergo!!!
19.30 arrivo di lei col pulman
19.30-20.20 cinquanta minuti passati a chicchierare allegramente nella hall dell'hotel. Paragonati a Cip e Ciop ( ._. )
20.25 attesa dell'autobus
20.35 corsa alla metro, perchè l'autobus nn arrivava
20.50 presa la metro (15 minuti tutti di corsa... na fatica immane)
21.10 arrivo a termini (tutte le scale dalla metro di corsa... na fatica immane)
21.12 partenza del treno.
Vittoria! Dopo che mia madre già mi stava per mazzolare perchè l'avevo avvertita che avremmo perso il treno, ci siam salvati in extremis.
Spero solo di non star male per il troppo correre al freddo e al vento.
Bye.
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domenica, febbraio 20, 2005:
UffSan whispered at 22:37
Il fatto che una e-mail con oggetto "pacifici e civili chiarimenti" cominci con la frase -Ascolta: io non ho voglia di perdere il mio tempo a litigare con te- mi pare abbastanza una contraddizione, o no?
Mah.
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sabato, febbraio 19, 2005:
UffSan whispered at 20:10
Ok, vediamo di fare un pò di chiarezza su quello che è successo giovedì a scuola.
Era settimana di autogestione. Il nostro cineforum andava bene, e le cose sembravano tranquille.
Finchè al secondo piano un gruppo di ragazzi nell'aula del "corso sul ventennio fascista" (ebbene sì... vivo in una città di truzzi fascisti...) non hanno la brillante idea di fare un pò di casino. Passano dalla finestra sul tetto, e là cominciano a fare scritte col gesso sulle tapparelle delle finestre.
L'istituto di ragioneria accanto intanto li vede, e telefona alla scuola. Essendo quasi ora di uscire, le cose si mettono male. Il preside è in procinto di sospendere tutta l'autogestione, ma quando un intero piano grida "occupazione, occupazione" decide di non voler rischiare, così dice ai rappresentanti d'istituto: "Fatemi uscire fuori i responsabili e non sospendo l'autogestione."
Logicamente, se a quel punto fossimo usciti da scuola come di norma, sarebbe stato un pelino difficile trovare i colpevoli. Così i rappresentanti fanno rimanere tutti nell'edificio. Non passano più di venti minuti dall'orario di uscita, che già possiamo andare.
Ora, dieci minuti dopo una nonna di uno studente di primo arriva alla scuola incavolata. Denuncia i rappresentanti d'istituto per sequestro di persona. Uno di loro purtroppo è maggiorenne Arriva un giornalista di un giornale locale.
Alla fine la denuncia è stata ritirata, ma l'autogestione è stata sospesa, e la scuola non ha fatto proprio una gran bella figura sul giornale.
E si è dimostrato ancora una volta quanto un pugno di gente totalmente idiota possa rovinare quello che alla nostra età è uno dei pochissimi mezzi per far sentire la nostra voce.
Giovedì pomeriggio son stato informato di tutto ciò da un rappresentante, ma ero uno dei pochissimi (non penso fossimo in più di 50 all'interno di un istituto con circa 1200 studenti), così il giorno dopo tutti gli altri son andati a scuola convinti ci fosse autogestione. Ed ecco un altro pò di caos.
Che schifo. Anche la nonna paranoica, spero abbia capito cosa ha combinato. Abbi un pò di elasticità cribbio, tuo nipote non muore se non mangia all'una e mezza in punto.
Son sempre più disgustato.
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venerdì, febbraio 18, 2005:
UffSan whispered at 00:03
"Che mondo sarebbe senza Nutella?"
Riflettiamo un attimo su questo postulato.
Ok, prendiamo per buona l'ipotesi che un mondo senza Nutella sarebbe triste e solo (anche se molto + magro).
Ma, ecco la novità, il postulato si può rigirare su sè stesso!
Onde per cui poscia: "Che Nutella sarebbe senza mondo?"
Senza il mondo la nutella perderebbe la sua funzione sociale e culturale! Non avrebbe più scopo! Sembra una cazzata, ma provate ad applicare questa regola a tutte le cose che si dicono e si danno per buone. Potreste scoprire un sacco di cose.
Questa intuizione sconvolgente sulla Nutella mi è arrivata durante l'ora di filosofia (dh!) di qualche giorno fa. Rifletteteci, e poi ditemi se non ho ragione.
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venerdì, febbraio 11, 2005:
UffSan whispered at 21:38
Quest'ultimo post di Lost mi ha fatto pensare.
In realtà tutte le emozioni e i sentimenti che riesco a ricordare si fermano a questi ultimi tre anni... perlomeno per quanto riguarda la socializzazione e affini (esclusa l'indifferenza e la solitudine degli anni passati, non ho molti ricordi degni di nota)
So che sembra stupido dirlo così, ma in un certo senso ho cominciato a vivere dopo esser entrato al liceo.
Ho scoperto un nuovo mondo, e non parlo solo dell'ambiente generale.
Grazie. (minchia... quando cose sdolcinate così mi sputerei in un occhio da solo -__-' )
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giovedì, febbraio 10, 2005:
Losthir whispered at 22:20
Momenti rivissuti, e vedo la mia vita che sfuma.
Non era successo nell'atrio grande e vetrato, è vero... era un'altra storia, un'altra vita -4 anni in meno quasi, quello che adesso è routine con i suoi problemi e le sue controversie allora era qualcosa di mai affrontato prima, che istigava le passioni più violente, le reazioni più represse.... Era un altro luogo, un'altra città, altre persone, tranne io. Io sono la foglia che cade nel mare, che si muove sulle acque, e incontra sempre onde diverse e nuove, quelle vecchie e quelle giovani, quelle dolci e quelle vigorose; quel giorno ero lì, questo giorno sono qui. In una situazione che, un po', non cambia.
Lo stesso ruolo, la giornata... quella in realtà non me la ricordo. Ci fosse il sole, non ci fosse, ci fosse vento o soffiasse da un'altra parte non mi importava -infatti non lo so. Ero concentrata su quella prima azione, era come una celebrazione, un rito, che non avevo neppure originato. Un po' maestro, un po' allievo, un po' amico, aveva dato origine a quella cerimonia, che era stata mio volere -non un volere razionale, una cosa ancestrale, un sesto senso teatrale che avevano i primi animali che hanno cominciato a credere negli dei. Allora non ci avevo fatto caso, era solo chiuso dentro di me, quella forza che forza nel vero senso della parola non era, quella spinta che faceva muovere i miei muscoli, fino a consegnare, a concludere la cerimonia. Nulla di eclatante, era uno scambio non reciproco. Non ci fu nessuna atmosfera sacra o convenevoli vezzosi. Quel che odorava di sacralità era quella sorta di mia eccitazione, di mio stato d'animo. Era la cosa più banale del mondo, per me però stava acquistando un significato -in seguito, non avrei abbandonato spesso quella sensazione. Mi aveva segnato, e basta, ora non si toglieva più, è come l'odore di te che hai sulla pelle.
Era un atrio esterno. Era di pietra. Colorato in modo infantile per quel che provavo. Due piantine ai lati, più terra che altro, tre scalini, una rampetta centrale per gli invalidi. Questo era il luogo. Non aveva nessun requisito per esser eil luogo adatto al mio stato d'animo, nè lo è mai stato, prima doo o durante. Questo veramente, è una sciocchezza.
Il tempo passa, sfuma le cose -anche i colori di quelle pietre, le foglie di quella pianta, il colore di quel terriccio. Sfuma e smussa un po' tutti, c'è chi lo fa vedere di più, c'è chi non se ne accorge, c'è chi cerca di far si che non se ne accorgano gli altri. Questo non importa. Ma certe cose no, il tempo non le può toccare. Sto parlando di quella sensazione un po' sacra, quella dei primi animali che ammiravano i primi dei... Un luogo migliore per la sacralità di quell'attimo -secondo la mia educazione che mi fa guardare un po' troppo all'estetica e alla sensazione, persone diverse, che potevano esser diverse quasi 4 anni fa.. già, anche loro. Io sono lì, sempre nello steso scambio non ricambiato, nella cosa più normale del mondo.... nel significato che sento, più comune del mondo in questa situazione -quella situazione, esattamente, uguale, in un contesto magari più adatto... per l'azione di allora. Stavolta, nonostante tutto questo, c'era meno sacralità, non c'era quell'attimo estremo di eccitamento mentale e spirituale, quell'avvicinamento, quel fondersi di spirito e azione. Fredda lucidità che ti fa assaporare qualcosa, qualcosa che non è lì, in quel sorriso, in quella smorfietta graziosa, nelle parole e nelle sue eco. Fa assaporare semplicemente un ricordo di com'era stato una volta, come non sarà mai più.
Non più allievo, più maestro, poco meno di un amico ormai. Poi guardi lei che è lì. Si può ricominciare in questo cerchio senza limiti... ma non rinizierà mai la stessa cosa. Nessun'orma sulla spiaggia da seguire. Ricominciare dal bianco, come si era inziato la prima volta, senza sperare che quelle orme camminino parallele per un tramonto intero. Non sono mai state parallele, mai lo saranno. Una smorfia amara, nessun timore, nessun sentimento che esce fuori dal petto -non prego più per far nascere in noi una fede comune, come quella che accesi una volta, in me e non in me. Mi accontento che tu sorrida di questo. E che non capisca mai ciò che veramente significa per me.
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Posto il concetto "la destra è l'opposto della sinistra" e posto il concetto "la sinistra è l'opposto della destra", cercare di spiegarsi in modo più complcato il concetto di destra e quello di sinistra.
Ma se Alberti invece del quadrato, avesse usato un modulo cubico, i rapporti sarebbero stati gli stessi sulla facciate di quelle chiese che abbiamo studiato? E soprattutto perchè ha scartato il cubo? Quanti sarebbero stati i rapporti per le tre dimensioni? Tutti collegati da un unico fattore k?
Non che siano eclatanti, ma perchè le so esattamente collocare nel tempo giusto... Il primo è il pre-teatro e il secondo è durante il teatro.
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mercoledì, febbraio 09, 2005:
UffSan whispered at 23:05
Forse un giorno finirò quel racconto, e lo farò leggere completo a qualcuno.
Probabilmente dovrà passare molto tempo...
Non vi aspettate nulla di speciale: è solo il background del mio vecchio pg di D&D (Si, lo so... smettetela di dire che sono un maniaco dei gdr! anche perchè ormai sono mesi che non ci gioco più... in qualche modo debbo pur sfogarmi no?)
Al momento ho scritto un 12/13 pagine... è incredibile quanto di me (o forse del mio me idealizzato...) vi abbia riversato dentro senza accorgermene.
Ieri l'ho riletto da capo... non sta venendo troppo male. Non sono Tolkien, o Zimmer Bradley, è chiaro, ma potrebbe essere molto peggio.
Non so assolutamente come continuare... non mi prefiggo mai trame, perchè tanto so che non riuscirei a portarle avanti come vorrei. Così scrivo di getto, quando sono più o meno ispirato... (ecco perchè in 4 mesi hai scritto 13 pagine, cretino! -__-)
Ho l'impressione che sarà un lavoro moooooolto lungo... almeno la soddisfazione di arrivare a pagina 100 voglio togliermela.
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martedì, febbraio 08, 2005:
UffSan whispered at 21:31
Oggi era il compleanno di mia madre. E io mi sono scordato. Cavolo.
Fa il mezzo secolo, mica pizza e fichi.
Sarà troppo tardi per comprarle un regalo?
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Questa è stata la mia colonna sonora di oggi: un plauso di merito a chi capisce.
Fool just another
fool just another
Fool just another fool just another
fool just another
...
I've been waiting
for signs of god
create- enslaved- behaved-
everything is out of control
Leave me alone
isolation bears hope
there's something else waiting
a promised destiny
freezing me
I feel restless and low
these days full of sadness
had joyfully changed
into fear
My freakshow will start tonight
don't miss the right time
Ref.:
Bright eyes
blinded by fear of life
no Merlin is by my side
everything is out of control
everything is out of control
in my future plans
everything is out of control
noone's left to hurt
everything is out of control
sorrow's gone away
Broken memories
walking upstairs
step by step
I see the whole world burning
the poet dies in Neverland
how it burns
Hey, mother stubborn
I really hate you
if you say yes I will say no
ashes to ashes
but dust won't be dust
if you go there
I will go back
Ref.:
Bright eyes
blinded by fear of life
betrayed by sunrise
bright eyes
blinded by fear of life
no Merlin is by my side
Hey, father stubborn
you're ying
and I'm young
I feel alone
who really cares
Born into ashes
to lose all the games
with a smiling face
Ref.:
Bright eyes
blinded by fear of life
and dark dragons rise
bright eyes
blinded by fear of life
no Merlin is by my side
So I sit still in my room, today
winter's here
in summer's season
shall I say
I was wrong
if I'm right
farewell to my last hope
...
E così si va avanti, via. Se mi butto un pò più giu spero almeno di trovare una corda di salvataggio.
Un saluto.
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