lunedì, gennaio 31, 2005:
UffSan whispered at 15:28


Ogni tanto un mio amico mi illumina.

Stava leggendo il libro "I peccati capitali e le contrapposte virtù", scritto da un prete che sta a radiomaria.

"Allora? com'è?"

"Mah. E' interessante, perchè l'autore fa un analisi dei peccati secondo la visione della chiesa, senza metterci opinioni personali... e su alcune cose ci si può pure concordare. Ma ogni volta che in qualche modo provo a riavvicinarmi alla chiesa cattolica, poi leggo o sento qualcosa che mi fa rabbrividire..."

"Cioè?"

"Allora... qui parla della superbia... blabla... radice di tutti i peccati ecc. ecc... ecco: -la peggior forma di superbia è quella spirituale. Il peggior peccato che qualcuno può commettere è pensare di esser talmente elevato spiritualmente da farsi guida degli uomini, dando una sua interpretazione ai segni divini, in modo che differiscano dal messaggio di Dio." (più o meno, ragazzi... non ricordo esattamente parola x parola, ma il succo era questo)

"Mh... vabbeh, e allora?"

"Allora, andiamo avanti... qualche capitolo dopo, si afferma che: -la chiesa è infallibile, perchè toccata dallo spirito santo. Le scelte e le interpretazioni della chiesa non possono essere contestate proprio in merito a questa sua infallibilità, e l'uomo non può arrivare alla salvezza se non per mezzo di essa." (anche qui, il succo era questo, non ricordo parola per parola.)

"Dimmi che stai scherzando."

"No. Capito, si? Come si chiamava? Superbia spirituale? Infallibile eh? perfetto. E l'inquisizione? Le crociate? Non era infallibile anche allora?"

"Cavolo... siamo tutti in peccato mortale."

"Eggià..."

"..."

"..."

"Vabbeh, mi faccio un panino. Tu lo vuoi?"

 

Non penso abbia bisogno di ulteriori commenti :)

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giovedì, gennaio 27, 2005:
UffSan whispered at 21:18


 Tanto perchè mi han dato del maniaco di giochi di ruolo :D 

Vi informo di una cosa: Ho scoperto che tutti (e sottolineo TUTTI) i gruppi di gioco attivi di mia conoscenza nella mia città sono direttamenti collegati al nostro...

L'anno scorso durante l'autogestione a scuola organizzammo un corso di giochi di ruolo... fu il più seguito (dopo la cazzata del gioco del postino ma vabbeh).

Tanto che non entravamo in una sola aula, e dovemmo estromettere quelli del corso di politica, che tanto non seguiva nessuno.

Il risultato di questo incipit fu che 2 gruppi di 5-6 persone ognuno cominciarono a giocare di ruolo coerentemente. E ancora lo fanno.

Inoltre, l'estate prima (quella famosa di cui parlo sempre, ricordate?) quando si giocava, ogni tanto si integrava con qualche conoscente-amico.

Il risultato fu che queste persone furono spinte a creare altri tre gruppi. Questi sono solo quelli attivi tutt'ora.

Ho notizie di un altro paio che si son sciolti dopo poco.

Ora la domanda è: come abbiamo fatto a fare così tanto del bene (vabbeh... questioni di punti di vista) quando noi a tutt'ora ci ritroviamo col culo a terra??

Vabbeh, tralasciamo per un momento sti argomenti e passiamo ad altro: oggi si son riallacciati i rapporti con una persona. Ottimo. Mi mancavano molto le discussioni con lui. Chissà. Non mi ricordo neppure più perchè le cose si erano incrinate fra noi e lui. Mah.

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martedì, gennaio 25, 2005:
UffSan whispered at 22:42


 Oggi ho comprato in extremis il biglietto per il concerto Queen+Paul Rodgers del 4 aprile...

e allora perchè sto così malinconico?

Una fra le cose che odio di più sono i blog di gente che non sa far altro che piangersi addosso (a meno che non siano incredibilmente dotati come scrittori e facciano apparir tutto in modo diverso... ma finora ne ho ho incontrati davvero pochi).

Ma se detesto davvero così tanto queste cose, perchè più riguardo il blog più mi sembra diventato qualcosa di simile?

Sarà il mutamento di cui ho già parlato? Probabilmente un anno fa non avrei scritto una cosa del genere.

Ecco, è la classica serata in cui se la marmotta qui dietro mi offrisse un tiro, forse lo accetterei.

Intanto però sabato si gioca a D&D. E non è poco. La crisi d'astinenza di roleplaying cominciava a farsi troppo insistente.

Non sarà la stessa cosa senza il nano biondo occhi azzurri ed il bardo scuro... probabilmente non riusciremo più a rievocare lo spirirto di quell'estate, quando ci sentivamo davvero i nostri pg... quando la vita, la morte, e il potere scorrevano fra le nostre dita come se fossero reali e palpabili... quando ci si ritrovava a ridere senza un motivo, per un semplice sguardo... quando un d20 rotolava lasciando dietro di sè preoccupazioni e speranze che cessavano di esistere solo per il semplice vorticare dei numeri...

Quando facevo ridere mia madre, raccontandole di come avevamo messo in pericolo/salvato il mondo, quando un bordone si illuminava pronunciando una sola parola, e con lui si illuminava anche la faccia di chi la pronunciava...

quando si sudava come animali dentro una stanza con 38 gradi, senza ventilatore, e quando c'era veniva litigato fra tutti, nella stanza nostra, privata, covo di tante giornate passate dala mattina alla sera recitando un ruolo che allora non era un semplice ruolo...

quando si truccavano le schede, si litigava e bisognava rifarle daccapo, si avanzava di livello e si modificavano caratteristiche... ci si contendevano i dadi perchè solo una persona si ricordava di portarli e i consueti 35 minuti al giorno passati a setacciare il pavimento ingombro di bottiglie di minerale vuote, cartoni di pizza e plastiche varie, complici dell'estate più bella che io abbia mai vissuto... non era solo un gioco... era un modo per sentirci vicini. Eravamo più che fratelli allora. Più che semplici amici.

Ma, come si è già detto... i fatti di allora appartengono al passato... quindi non mi resta che guardare avanti.

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lunedì, gennaio 24, 2005:
UffSan whispered at 20:49


Per la serie: non so che postare, quindi mi arrangio con vecchie storie che ho scritto

Un folletto abitava il tronco cavo di un albero.

Non stava male, sopravviveva e si riposava, e questo per un folletto del suo genere era tutto ciò che la sua mente potesse desiderare.

Poi, un giorno, nacque una rosa di fronte al suo albero.

Era un evento raro: lì vicino non erano mai nati fiori, complice un freddo vento, a tratti quasi innaturale, che funestava il terreno lì attorno.

Al primo sbocciare del fiore, la curiosità che prima era solo accennata, si mutò in qualcosa che non aveva mai sentito prima.

Come solo tre volte nella sua vita aveva già fatto, uscì dalla sua casa, il suo albero, e con passo malfermo si avvicinò alla rosa.

In quel momento, però, il vento, che per tanti giorni aveva risparmiato i dintorni, ricominciò a soffiare: dapprima una leggera brezza, poi, a poco a poco, con impetuose sferze d’aria, il folletto rischiò d’esser quasi trascinato via.

Si aggrappò alla rosa, con tutte le sue forze. Grato della salvezza, cercò di abbracciarla, non per esser più stabile, ma per puro desiderio di farlo.

Fu infilzato da spine ancor verdi, che pur riuscirono a trapassare la pelle, che tanto sottile si era fatta, consumata dal fuoco interiore del folletto.

Il fuoco, toccato dalla spina di trasmise alla rosa. Ne fu scottata, forse, e perse un paio di petali, ma poi si ritirò su, superba, e bella come sempre.

Il folletto non morì felice, avrebbe preferito di gran lunga continuare a vivere, ma nell’ultimo, confuso istante di vita, fu contento, almeno in parte, di poter osservare la rosa, ancora diritta, e integra.

Dh!

Era un momento un pò di sconforto... si nota? :D

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martedì, gennaio 18, 2005:
UffSan whispered at 22:40


E' bello cambiare, mutare, concludere un epoca della tua vita?

Me lo chiedevo da un pò di tempo, senza trovare risposta. Anzi, se non sbaglio 1-2 mesi fa ho postato un post che richiamava vagamente l'argomento.

La risposta era: si, se non proprio bello, comunque positivo.

Ora non ne sono più sicuro. E' stato un bene, forse, cambiare una volta. Ma non sarebbe più dovuto succedere, credo.

Ripenso a immagini impresse nella mia mente, risalenti all'epoca della mia vita ormai conclusa, e provo nostalgia, ben sapendo di non esser stato completamente felice anche allora. Ma ciò che riesco a ricordare non è altro che sensazioni di contentezza.

Perchè, avanti: cos'è mai la vita, se non un'ammucchiarsi confuso e caotico di ricordi?

Voglio tornare indietro, e so che non posso farlo.

Voglio andare avanti, e mi sento attratto dall'inerzia, nell'illusione che, se anche non riesco a recuperare il passato, possa riuscire a catturare briciole di felicità ormai lontane.

Uffa! Stupida adolescenza -___________-'

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lunedì, gennaio 10, 2005:
UffSan whispered at 21:48


 Cazzo, che ipocrisia.

L'altro giorno stavo a Roma. Vabbeh, a parte un altro fatto che sarebbe dovuto succedere quel giorno e non è successo, che mi ha lasciato un attimo di merda, non stavo troppo male.

Comunque, ero a Piazza di Spagna.

A un certo punto è arrivata la Rai, e si sparge la voce "3 minuti di silenzio per le vittime del Sud Est Asiatico"

Niente in contrario, anzi. Ma quando vedevo quelle persone che si erano fermate e stavano zitte, solo perchè lo facevano tutti, o perchè c'era la televisione che riprendeva, era una cosa che mi ha fatto sentire un moto di schifo.

E alla fine, quando i minuti erano passati, e hanno abbassato la telecamera, dicendo "grazie a tutti" cosa è successo?

C'è stato un applauso generale!

Un applauso alla rai, che li aveva ripresi, lucrando sulla tragedie mondiali, e su una massa d'idioti che si uniformavano alla massa, sperando di finire in televisione.

Che schifo.

Vabbeh, in questi giorni sto un pò così. E' un pò tutto quanto che in questi giorni mi crolla addosso, non ci fate caso. Magari tra un pò passa.

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sabato, gennaio 01, 2005:
UffSan whispered at 22:12


Mia cugina per natale m'ha fatto il regalo più bello: ad Aprile vado a Torino da lei a guardare il Rocky Horror Show *___*

[Album Back Cover]

Che fico!

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Strange Delight

Siccome non ci bastava la nostra chat, eravamo troppo limitati, abbiamo deciso di espandere la nostra logica perversa ad un blog... ma la realtà è soggettiva, questo blog potrebbe non esistere...
O forse quello che non esiste sei tu?


~ ° ~


Hypnotized

Sono vivo. E già è qualcosa. No? Tiro avanti tutti i giorni. E già è un'altra cosa. Finchè non si tira indietro non si butta via niente.


~ ° ~


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