martedì, dicembre 21, 2004:
UffSan whispered at 01:02
Una strada, non troppo illuminata. Un marciapiede. Una festa, non eccessivamente divertente. Una serata discretamente fredda. Due amici. Due. Due figure, che si muovono nella penombra, attorniati da silenzio e brezza. Quando vi basta un gesto per capirvi, un cenno con la testa, una parola: "Andiamo."
E ti lasci alle spalle quell'atmosfera festaiola, godendo la compagnia di chi senti come tuo simile. Per venti minuti, lasciandoti alle spalle maschere e ipocrisie, parli, e cammini, e rifletti. Adorno di ombre, e silenzio. Camminando di notte, sulla strada, fra la brezza scura.
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mercoledì, dicembre 15, 2004:
Losthir whispered at 20:34
AL ROGO AL ROGO!
CROCIATA CROCIATA!
...ecco, ho letto il nome del mio Dio senza il complimento antecedente o postposto. Questo crimine non resterà impunito!
TorqueLosth
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Spesso vorresti ridere degli altri, dato che quello che dicono ti sembra tanto assurdo da farti apparire in un certo modo superiore, sicuro che mai ciò ti capiterà. Non sempre le cose vanno come vorresti. Anzi, da quello che ho visto non vanno neppure vanno come vorrebbero gli altri. E' ciò che si dice "Destino cinico e baro"? Bah, chi lo sa?
E' così male questa situazione? Mh. Ci devo pensare un pochetto su. Per ora non è stata tanto divertente.
Un viaggio porta inequivocabilmente a pensare. Che tu stia tornando a casa, o andando verso l'ignoto, questo non è importante... ciò che conta è su cosa rifletti mentre stai andando. Perchè, in fondo, puoi sempre girarti e tornare indietro. Puoi sempre prendere un'altra coincidenza, e cambiare treno. Ma raramente riesci a fare chiarezza su quello che provi, senti, o credi di sentire. E se mai ci riuscirò, credo che questo sarà durante un viaggio...
a proposito di viaggi...
Attenzione: secondo gli ultimi avvistamenti, la simpatica marmotta, dopo aver avuto una breve relazione col maculato canguro della Tasmania nord-occidentale, si è diretta verso Nord-Ovest con compagnia ignota e su mezzo fittizio, travestita da castoro .__. Che abbia sue notizie ci informi, stiamo dispiegando tutti i nostri potentissimi mezzi nella sua ricerca. Grazie a tutti.
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martedì, dicembre 14, 2004:
UffSan whispered at 16:16
Azz... sto gruppo è una rivelazione...
Uff_san ascolta in silenzio per qualche minuto
Mh...
Vabbeh, che mi dite?
No, qualcosa non va... Sono io a dover postare non voi.
Ricominciamo!
Rewind VRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
Mh...
Vabbeh, che vi dico?
Son giorni un pò così.
Mille mila cose da fare, mille mial impegni.
Mille mila balle, ma così è la vita.
Donnie Darko è stato un film fichissimo.
Ah, già!
Apro ufficialmente la "Caccia alla marmotta"
Chi ha avvistato la marmotta nella foto presente qua dietro, è pregato di riferircelo: siamo tutti molto preoccupati per lei. Se per caso quesa fosse in compagnia di un canguro (c'è chi sa di cosa parlo) riferitecelo e saranno presi gli adeguati provvedimenti #__#
Passo e chiudo, a voi la caccia.
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lunedì, dicembre 13, 2004:
Losthir whispered at 22:08

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mercoledì, dicembre 08, 2004:
UffSan whispered at 22:21
A quanto pare il blog si sta rianimando, se la losth ci sta concedendo l'onore (inchino) di tornare a postare... se anche mika tornasse a postare sarebbe perfetto...
Oggi mi son ricordato perchè mi ero innamorato del fantasy. E ho detto tutto. In questi ultimi tempi l'interese era andato scemando... complici le sessioni a D&D sempre più rare, forse... fattostà che avevo perso qualcosa dentro di me che mi impediva di aprrezzarlo quanto una volta. Son bastati pochi momenti di un film, una valanga di ricordi inarrestabile. Una pelle d'oca, e ho trattenuto a stento le lacrime. Non per il film: per l'emozione. E mi son ritrovato a chiedermi: come ho potuto aver cancellato così tanto del mio passato da scordare tutto quello che mi legava a questo mondo?
Vi sembro impazzito? Forse lo sono...
ma i ricordi... i sentimenti restano.
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Nonostante
le due ore di lettura/contemplazione/adorazione del mattoncino del mio scrittore preferito, che parla di Abulafia, templari, avventi del piccì (Abulafia appunto), files e magia degli schiavi d'america vecchi e nuovi, stanotte non ho sognato nulla del genere.
Di nuovo acquitrini e stagni.
Ma stavolta non c'era nessun buffo giullare, stavolta a vagare per quei posti ce stavo io. Vabbè, come al solito ero con l'immancabile coppia di genitori e col cane, che per arrivare in chissà qual posto palloso, usano le loro scorciatoie. Stagni. E bene, se qui le rane c'erano, erano mute. C'era un ruscello, cercavo il sentiero...ma c'era solo erba alta e, con molta probabilità, qualche sanguisuga. Vabbè, la scalata si affronta uguale (non chiedetemi com'era possibile, ma questo idilliaco paesaggio era spalmato su una parete inclinata all'inverosimile), e giunti quasi alla fine... inizia il gracidare. Ma il bello è che mi giro e le rane e i rospi non ci sono. Spariti, puff, volatilizzati... e rumorosi. Poi, alla meta (la macchina, la macchina!), ci si mette un uccellino nero nero come la pece a sbattere furioso le ali e il becco contro il vetro perchè aveva qualche cosa contro il mio cane... ma fregandome delle sorti dell'uccellino (che poi, poteva essere l'unico richiamo medioevale del mio sogno), mi sveglio. Ed è da stamattina che impreco, e sogno di dormire. Dormire e punto.
[Modificato 10 ore dopo circa per dislessia cavalcante di cui mi sono accorta solo ora -___-;]
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martedì, dicembre 07, 2004:
Losthir whispered at 16:32
Stanotte ho fatto un incubo, perchè stanotte era destino così.
Era pieno di sentieri acquitrinosi, e c'era uno vestito da giullare che si divertiva un sacco ad andare per quell'ambiente. Che era pieno di rane e di foglie, di fronde e di rospi, di funghi e di stagno. Insomma, dire che mi sveglio di soprassalto è un eufemismo. "Corre un sentiero..." Cra cra cra cra "...e lo stagno..." Croac Croac "..i racconti del villaggio..."
Occhietti sbarrati nel buio. Erano le 4.43 quando mi sono svegliata e ancora sono in piedi, da 12 ore circa, e nella testa un sottofondo di stagno. La bloggosfera mi sia testimone, la colpa è di UFF! Questi incubi sono indotti!
Che la corte lo condanni apertamente.
PS: Io non ho mai commentato un dvd dicendo ventrediddio! L'ho usato solo per i libri!
PSn2: Siccome qui vicino casa mia le rane ci sono veramente e ieri le hanno resumate, lo spavento è stato triplicato!! >.> Oh.
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lunedì, dicembre 06, 2004:
UffSan whispered at 21:34
"mh... professorè... ora, lei si è arrabbiata perchè durante il compito ha trovato sto fogliettino volante, vabbeh... ma con questo discorso penso che non convinca molto la persona di cui era il bigliettino a non ripeterlo..."
"Eh?"
"Si... cioè... uhm... posso andare alla lavagna? Non per niente, ma son 3 volte che cerco di spiegarglielo..."
"... vai."
E così andai alla lavagna... 5 minuti di schemetto sui bigliettini, sulle persone corrette e scorrette, sulle prof arrabbiate... e la parte finale è stata pure filmata dal Master...
"... e quindi, scorretto + scorretto = +scorretto!!!"
Beh, ragazzi, alla fine l'applauso c'è stato proprio tutto... inchino, inchino, e rientro trionfale nel banco all'angolo... ogni tanto ci voglione ste soddisfazioni :D :D
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venerdì, dicembre 03, 2004:
UffSan whispered at 21:25
Ebbene...
C'era una volta un bambino che aveva paura del buio. Non era semplice timore: no, era sicuro che nell'oscurità vi fossero cose angosciose, spaventose e pericolose, capaci di distruggere un bambino come lui in pochi momenti. Inutili erano tutti i tentativi dei genitori di spiegargli che al buio tutto è come sotto la luce, solo che non si vede. Inutili furono anche le poche visite psicanalitiche a cui era andato. Per questo, tutte le sere si addormentava con l'abat jour accesa. Quella luce, anche se piccola, gli dava un senso di sicurezza enorme.
Un giorno i genitori, esasperati, decisero per una terapia d'urto. Lo svegliarono nel cuore della notte, dopo aver spento tutte le luci e staccato la spina all'abat jour. Beh, piuttosto cattivi questi genitori, vero? Ma in fondo facevano tutto solo per il bene del figlio, nulla di più.
Questi, col cuore in gola, spaventato come non mai cominciò a piangere. Pianse a dirotto, cacciò urla incredibili, amplificate dalla paura.
Dopo circa due minuti il pianto cessò.
I genitori, fieri ed orgogliosi di lui, accesero la luce per felicitarsi del coraggio del bambino.
Una volta illuminata la stanza, però, sbigottiti, osservarono il letto vuoto.
Le creature avevano portato via il loro unico, spaventato, figlio.
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