sabato, luglio 17, 2004:
MelodiaDiRequiem whispered at 14:14


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Abbandonato

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FERIE


(dust to dust and holyday to us)



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giovedì, luglio 08, 2004:
UffSan whispered at 21:17


Ok, ragazzi... ieri sono stato al G3.
Steve Vai, Joe Satriani, Robert Fripp.
Una sola parola: incredibile. Una delle giornate più belle della mia vita.
A nemmeno un km c'era l'olimpico dove ha suonato ramazzotti (con tanto di me e i miei amici ke andavamo in mezzo ai fan prima ke aprissero i cancelli: "Oh, ma sapevi che ramazzotti è gay?" "NO!! Davvero???" "Si, si, è vero, l'ha ammesso lui." e ragazze che ci guardavano affrante ^^;;)ma la vicinanza con sto concerto nn ha influito perchè si è sentito tutto benissimo senza interfrenze poppettare. Comunque alle 9 è entrato Fripp. Ha trafficato 20 minuti con manopole e cose varie in quella cavolo di chitarra, col risultato di produrre dei suoni da attesa, metteva un ansia incredibile, con tanto che il sole stava ancora tramontando e c'era luce, e nonostante l'ambiente generalmente spensierato. Brividi, poi dopo un pò, è arrivato Steve Vai ( "Buuonassera!" ) con una chitarra tripla (non so come si chiama). E siamo esplosi. Non eravamo tanti si e no 2500, ma c'era un'atmosfera incredibile. Ha giocato con la chitarra, se l'è rigirata, ha fatto cose umanamente impossibili. Ha imitato Jimi Hendrix suonando con la lingua. Con i due chitarristi di supporto si sono suonati le chitarre a vicenda. E in tutto ciò c'è anche da segnalare il batterista incredibile, che im mezzo alla canzone ha lanciato la bacchetta in aria e l'ha ripresa dopo un 4-5 secondi dal verso giusto e esattamente nel rientrare della batteria nella musica.A metà esibizione, dopo un'ennesima canzone gridiamo io e i miei amici "YOU ARE A GOLD GOD!!!" Lui si gira dalla nostra parte e alza il pollice :) (di sicuro sarà un caso ma a me piace pensare l'abbia fatto perchè ci ha sentiti). Brividi lungo la schiena nel pezzo più soft.
Fine esibizione. "Are you ready for Joe?"
"YEEEEEESSS!"
Entra il pelatone più incredibile della musica.
"Cìao, Roma."
Comincia la sua musica. ma lui non è un chitarrista, no. Un mago. Un giocoliere. Quelle dita mi hanno stregato. Un movimento quasi indistinto. Una scia che lasciava a malapena intuire dove si posassero quelle dita. Meno spettacolare di Vai. Ma non meno bravo. Anzi. Fripp sempre dietro, sempre seduto. Fa da contorno e si vede. Ma ciò non gli ha impedito di uscire con un paio di genialate anche lui. Sempre là in fondo, sembra non faccia nulla. Poi lo si sente uscire con qualche assolo. E allora capisci quanto è grande.
Il concerto si avvia alla conclusione. Torna Vai sul palco. I due maghi insieme. Emozioni, emozioni, ancora emozioni. Giocano con le chitarre, lanciano i plettri al pubblico (grrr... non sono riuscito a prenderne neppure uno!).
Serata fantastica. Eccezionale.
Siamo usciti dal Foro Italico con lo spirito un metro sopra al corpo. Non mi ero neppure lontanamente immaginato una cosa del genere.

Tre ore e mezza intensissime. Mi chiedo cosa fare ora che sono di nuovo a casa.














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sabato, luglio 03, 2004:
MelodiaDiRequiem whispered at 21:40


Ho perso la mia battaglia ancor prima che iniziasse…

Perdonatemi, ma non ho nulla più da donarvi. Niente.
Mi sento arida.

Guarda l’odio crescere…

 

Nella mia condizione pietosa, riesco ad osservare, con un velo di stanchezza davanti agli occhi, il mondo. O forse solo qualche frammento.

Null’altro che risate intorno a me…

E’ vero. Cerco ancora di brillare. Non sono così stanca, pensate. Ho ancora voglia di ridere. Di divertirmi. Di fare mille cose insensate appena ho un minuto libero. Di ascoltare e osservare anche cose che non m’interessano, purché siano altri a farle… purché loro ci credano e sognino.

Io osservo… ne ho ancora la forza. E osservare mi dà la forza di continuare a sognare qualcosa.
La mia unica forza adesso è per sognare… ma non vorrei che nulla s’infrangesse…

E io ucciderò l’alba…

Stanno succedendo tante cose, e ho paura che ormai nessuna sia più sotto il mio controllo. Mi vorticano intorno e io guardo, apparentemente rassicurata o turbata, profondamente turbata o rassicurata. M’importano sì, e a volte ho come l’impressione che stia andando tutto per il meglio…
Mi sento in colpa. Forse, sto lasciando che tutto mi sfugga di proposito.

Non m’importa…?

Che sensazione strana… eppure… io ero convinta che questo si provasse, ad inseguire un sogno, e a lanciarsi verso di lui forse per l’ultima volta.
Chi sarebbe tanto stupido da arrivare così lontano senza prima aver controllato il suo retino?

Io, forse. Eppure…

…mi sembra che tutto vada per il meglio.

Nessuno può sentirmi
Nessuno può salvarmi
Nessuno può consolarmi


Nessuno.
La strada è mia stavolta… con tutti i rischi e i rimpianti.
Ho letto tutte le clausole, ho scelto il mio tormento. Ho accettata a testa alta ogni mia condanna pur di camminare su questa strada. Ho smesso di farmi domande, ho deciso che stavolta ascolterò direttamente tutte le risposte…  e devo arrivare alla fine. Posso guardarmi indietro…

Non so se sia peggio incontrare il nulla o una risposta al mio sguardo

… ma non è necessario. Ho scelto le mie condanne, e le porterò nel cuore.

Ho perso la mia battaglia prima ancora che iniziasse.

E’ vero. Scusatemi…. Ma sono così arida e senza forze…
e non ho più nulla da donarvi…


...da... un'altra faccia di un'altra sfumatura dello stesso volto...












































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giovedì, luglio 01, 2004:
UffSan whispered at 23:34


Vabbeh, come al solito dico una cosa e poi sono qui a smentirmi.Avevo appena detto che non ero dell'umore per postare ed eccomi qui che scrivo. Oggi è stata una giornata strana, sotto molti punti di vista.Prima di tutto mi son svegliato con la convinzione di stare a casa da solo. Dopo un'ora ho scoperto che c'era pure mia sorella. 9 anni e già ci detestiamo cordialmente. Ogni tanto. Esattamente nel momento in cui il telefono ha cominciato a squillare, io mi stavo lavando i denti (eh, lo so, la mattina però le cose le faccio al rallentatore), e dopo aver imprecato in "dentifricese", mi sono sciacquato la bocca, in tutta fretta e sono corso in sala, solo per scoprire mia sorella che metteva giù la cornetta. Shock. Non ero da solo.

"Ehm... chi era?"

"Mamma, ha detto bla bla."

"Uh, ok. Ehm... ... ..."

"Si?"

"... ... ... ... tu, ehm... sei sempre stata qui vero?"

"..."

"..."

"Si, perchè?"

"no, nulla..."

E vabbeh. Può succedere. Torno in camera mia, accendo il mio amato computer. Ci mette sempre di più a caricare quando lo accendo: se lo uso troppo presto si impalla. Probabilmente sarà pieno di trojan e di virus, ma son troppo pigro per installarmi un firewall. Vabbeh, probabilmente lo farò domani. Comunque, accendo il pc, dicevo.

Metto su un pò di musica, nulla di troppo duro, i pink floyd stamattina vanno benissimo. Mi rileggo un pò di vecchi documenti. Maledico Lorenzo che ancora mi deve spedire la sua parte di racconto, senza la quale Ilaria non può scrivere la sua, senza la quale io non posso scrivere la mia. E io ho una voglia matta di scrivere quella benedetta storia.

Leggo un'oretta un libro leggero. Già letto, fra l'altro, ma mi piace un sacco rileggere i libri per cogliere le sfumature che si perdono all'inizio. Sorpresa assoluta.

"No, no, c'è qualcosa che non va... questo pezzo di storia non si doveva trovare qui!"

E invece si trova proprio in quel punto.

Va bene, almeno i Queen non mi tradiscono. Freddie ha la voce stupenda come sempre, Brian è sempre un mago con quella chitarra.

Ora di pranzo. Torna mia madre. Litiga con mia sorella (come al solito). Prepara da mangiare, intanto io appendo i panni e preparo la tavola.

Mangio.

Guardo Fututrama come al solito, anche se questa puntata l'ho gia vista.

Mi ritrovo a pensare. I soliti giochetti mentali che faccio da anni. Ancora non mi sono rassegnato al fatto che quella maledetta figura geometrica non si possa disegnare senza passare due volte la stessa linea. Ormai la so a memoria, tutte le possibili combinazioni. Le posso fare tutte quante in meno di un minuto. Ma quante ore della mia vita ho sprecato così? Tante, troppe. Beh, strano. Di solito sembra che pensare non sia una perdita di tempo.

Mia madre va al lavoro, porta mia sorella da un'amichetta. Perfetto. Ho tutta la casa per me.

... ... ... ok, sono furbissimo e mi butto sul letto.

Musica? Perchè no? Iron Maiden in sottofondo, mi collego a internet. Passo per i blog. "Uh, si sono accorti che esisto da una parte!" Avevo lasciato un salve strimizito su una tag. Mi hanno risposto. Chi sono, da che blog vengo?

Uno ormai quasi morto, dico. Vabbeh, su, facciamogli tornare la vitalità, rispondono. Eh, si, ma non sono col morale giusto per postare in questi ultimi tempi.

Sera. Cena normale. Mi ricollego a Internet. Amica in chat. Insolitamente allegra. E ciò è un bene. Discorsi frivoli, discorsi seri, discorsi autodistruttivi. Nel bene o nel male, quella ragazza mi fa pensare. Ecco, mi ha appena fatto leggere un post di un blog che mi ha fatto molto pensare. Cose del genere pensavo non accadessero più.

Ho riletto il mio post. In realtà la giornata non è stata affatto strana. Ma a me è sembrato. Incredibile come le cose possano sembrare il contrario di quel che sono. Oggi non mi sono sentito come sempre. Mah.

Alla prossima, sperando che io non faccia passare un altro mese... anche se di sicuro 3 giorni passeranno, perchè sto fuori casa e senza pc.

Bye. 


 

 

 


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Strange Delight

Siccome non ci bastava la nostra chat, eravamo troppo limitati, abbiamo deciso di espandere la nostra logica perversa ad un blog... ma la realtà è soggettiva, questo blog potrebbe non esistere...
O forse quello che non esiste sei tu?


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Hypnotized

Sono vivo. E già è qualcosa. No? Tiro avanti tutti i giorni. E già è un'altra cosa. Finchè non si tira indietro non si butta via niente.


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