martedì, maggio 26, 2009:
UffSan whispered at 13:19


Stanotte ho sognato gli Alien.
E mia madre che stendeva.
Correndo, gli gridavo: "Corri, ci sono dei mostri nalla stanza accanto!"
E lei: "Sì, be', ma io devo finire di stendere."

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cazzeggio,

mercoledì, aprile 22, 2009:
UffSan whispered at 12:19


Serate cazzeggio

Ci sono serate in cui il cazzeggio è d’obbligo, e infatti partono già con tale intenzione.
Insomma, quando vai a casa d’un amico a vedere Black Sheep – Pecore Assassine, non puoi aspettarti che le cose si evolvano in maniera differente.
Ora, io ci terrei a farvi capire che il film suddetto parlava di pecore geneticamente modificate che danno la caccia ad uno che già di suo era ovinofobico.
In Nuova Zelanda.
Comunque.
La successiva puntatina di cinque minuti a casa di Auanzo si è ovviamente trasformata in una visita di un'ora e mezza in cui abbimo guardato un ragazzino che insegnava come truccarsi. Un ragazzino a forma di budino. Da lì siamo risaliti Budino, il bambino brasiliano (tutto questo dimostra che i posti in cui gli iati extra-temporali sono possibili e anzi frequenti non fanno che aumentare. Fate attenzione, il mondo potrebbe presto venirne inglobato)
Il ritorno da Giggio per vedere il famoso film in cui la tizia vomita le proprie budella si è rivelato alquanto sonnolento, ma stupido abbastanza da rischiare di svegliare per sbaglio l'intero palazzo.
E questo post è noioso, ma volevo solo dimostrare che se io dico "ci farò un post" il post lo faccio davvero.
Non come qualcuno di mia conoscenza.

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mercoledì, marzo 25, 2009:
UffSan whispered at 12:44


... sì, vabbe'
L'istruzione deve libera ed aperta a tutti, indipendentemente da sesso, etnia, religione, ricchezza e classe sociale.
Io ci credo davvero. In questo marasma incasinato che è il nostro paese, ancora oggi riesco ad essere orgoglioso del fatto che per farmi studiare i miei genitori non sono stati costretti ad aprire un mutuo di più di centomila euro, che tutti i giorni degli insegnanti appassionati al loro lavoro mi trasmettono conoscenza nonostante uno stipendio da fame, che mi basterebbe decidere di studiare (che so) ingegneria per poter cambiare l'anno prossimo corso di laurea.
Sì, lo so, stiamo declinando verso il disastro, ma io ancora ci spero.
In tutto questo, comunque, ci sono cose che non riesco a sopportare. E non vengono da professori, strutture, istituzioni: vengono da ragazzi più o meno della mia età, studenti che come me dovrebbero aver deciso di acculturarsi, crescere mentalmente oltre che fisicamente.
Ragazzi, dicevo, che vanno all'università, forse addirittura frequentano, ma alla fine riescono solo a lamentarsi.
Si lamentano degli insegnanti, dell'organizzazione, delle aule, di tutto.
L'altro giorno sul forum della mia facoltà una ragazza si disperava, chiedendo che venissero presi provvedimenti, perché la sua insegnante (che fra parentesi è una delle creature più carine e tranquille del mondo, che viene incontro ai suoi studenti in tutti i modi) faceva esempi di linguistica che lei e "tante altre sue amiche" non riuscivano a capire. Perché? Semplice: perché erano esempi in Greco e Latino, e non tutti l'hanno studiato alle superiori. Aggiungeva, poi, in una delle sue risposte, che non aveva fatto praticamente Italiano a scuola a causa delle supplenze, quindi la incasinavano i complementi e i casi.
Poverina, in fondo se voleva studiare queste cose faceva il Classico e poi Lettere Antiche, non certo Cinese!
Sì, ma io non riesco a capirti. Non riesco a giustificarti.
Se non sai l'Italiano come puoi pretendere di tradurre da un'altra lingua?
Ti costa tanto andare su wikipedia per cercare cosa esprime un determinato caso?
Per otto crediti è così difficile impararsi una ventina di simboli per riuscire perlomeno a leggere una parola greca?
No, è che sei ignorante e vuoi rimanerlo.
Ma allora cosa vieni a fare all'università? Non è obbligatorio.
Non è un passaggio forzato.
Non siamo più alle medie, cazzo.
PS: E comunque la riforma universitaria deve solo essere smantellata. Insieme a chi l'ha fatta.

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mercoledì, marzo 18, 2009:
UffSan whispered at 16:12


Now i've said
too much.

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martedì, marzo 10, 2009:
UffSan whispered at 16:22


Sono raffreddato.

Comunque.
"Durante le invasioni barbariche era fashion parlare in barbaro" (Cit. professore universitario)
E a parte questo, boh.
Ora sta dicendo che il giapponese non ama le sillabe che finiscono con troppe consonanti.
E poi quando si incasina si mette sulle punte dei piedi, tipo per prendere dei biscotti dallo scaffale in alto.

///Edit///

"Tipo ticket in Giapponese... diventa... :D cicchetto :D" *ride*

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venerdì, marzo 06, 2009:
UffSan whispered at 18:51


Avevo voglia di fare un post.
Volevo che fosse molto ironico e pungente, ma poi ho pensato che il mio blog lo leggono sì e no in quattro, quindi sarebbe stata ironia sprecata.
Sappiate solo che volevo essere antifemminista. Non misogino o maschilista. Solo antifemminista: a me piacciono le donne, sia fisicamente che intellettualmente. Ma potrei andare avanti decine di pagine di word in times new roman 10 a parlare di quest'argomento, delle (poche) grandi donne nella storia e della regola del minimo sforzo in linguistica (sì, c'entra anche questo).
Che palle.
Comunque oggi ad un esame mi hanno chiesto di tradurre dal Tocario.
Va be'.
L'unica cosa che volevo poi dire è che oggi l'unica cosa peggiore del maschilismo è il femminismo. Semplicemente perché ormai è diventato stupido.
Ok, basta, non dico più nulla.
Cià.

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lunedì, gennaio 19, 2009:
UffSan whispered at 14:32


La leggenda dell'Olandese Volante.
(versione beta)

L'altro giorno stavo facendo una lezione di Coreano.
L'insegnante, bel bella, comincia a raccontarci di un libro che ha comprato a Porta Portese, che sostanzialmente erano le memorie di un missionario olandese.
Prima di tutto dovete però sapere che la Corea ha avuto le frontiere chiuse fino all'altro ieri e che di conseguenza i Coreani avevano ben poche occasioni di vedere stranieri.
Ora immaginatevi un tizio alto, grosso e con la barba rossa (tipo Alo, solo più grosso e con più capelli) che arriva in questo luogo pieno di glabri con la pelle gialla.
Raccontava che i bambini lo accerchiavano per capire se fosse vero e vivo.
Dunque, a un certo punto è entrato in una casa per svernare (sì, tipo gli orsi).
Essenzialmente c'era una casa vuota, e lui ci è entrato.
Fu così che dopo il lavoro e nei momenti liberi vedeva decine di persone davanti all'entrata e alle finestre che lo guardavano silenziosi.
Alcuni si portavano il tè. Gli mancavano i pop corn.
Comunque, dopo qualche tempo il tizio ci aveva fatto l'abitudine e aveva smesso di farci caso.
Così un giorno se ne stava tranquillo nella sua stanza e come è comprensibile, mettendosi comodo si era levato la dentiera.
Ecco.
Ora immaginate tanti piccoli Coreani dagli occhi allungati che fuggono urlando.
Il nostro caro Olandese scoprì il perché il giorno dopo, quando un magistrato si presentò alla sua porta (sua, poi) con un mandato d'arresto per l'accusa di essere un demone che sapeva addirittura "smembrare il proprio corpo".
Basito, il povero Olandese cercò di spiegare il malinteso, ma al suo gesto di togliersi nuovamente la dentiera anche il magistrato si diede alla fuga.
Da quel giorno nessuno gli ruppe più i coglioni.
Morale: che bello Coreano (e lo dice uno che adesso dovrebbe essere a lezione. E invece è al bar a mangiare i 4 salti in padella).

Bella.

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sabato, gennaio 17, 2009:
UffSan whispered at 16:21


Presto scriverò di nuovo un post vagamente più lungo e decente, abbiate fede.
Nel frattempo vi saluto e faccio a tutti gli auguri per tante buone cose.

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lunedì, novembre 24, 2008:
UffSan whispered at 12:11


... ho sentito Pegasus parlare per mia bocca ç__ç

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mercoledì, ottobre 29, 2008:
UffSan whispered at 12:24


Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950

Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito.

Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahimè. Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi più. Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. Tutte le scuole diventano scuole di Stato: la scuola privata non è più permessa, ma lo Stato diventa un partito e quindi tutte le scuole sono scuole di Stato, ma per questo sono anche scuole di partito. Ma c'è un'altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime... Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"
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Ed io non ho nient'altro da dire, a parte: che schifo.

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Strange Delight

Siccome non ci bastava la nostra chat, eravamo troppo limitati, abbiamo deciso di espandere la nostra logica perversa ad un blog... ma la realtà è soggettiva, questo blog potrebbe non esistere...
O forse quello che non esiste sei tu?


~ ° ~


Hypnotized

Sono vivo. E già è qualcosa. No? Tiro avanti tutti i giorni. E già è un'altra cosa. Finchè non si tira indietro non si butta via niente.


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